Il Conte di Montecristo

di Alexandre Dumas

Non a caso è uno dei capolavori della letteratura dell' 800. Dumas ti fa amare e a tratti anche odiare Dantes/Montecristo per la sua ostinazione nel cercare la bramata vendetta. Lo si ama per la sua bontà, con chi la merita, e lo si odia quando la sua determinazione nel raggiungere il suo intento sconfina oltre i limiti della propria coscienza, ma d'altronde chi non avrebbe fatto la medesima cosa (se non peggio), dopo anni di ingiusta (e soprattutto vera) prigionia... e così tanto denaro a disposizione?
Il personaggio di Edmondo (tutti, a dire il vero) è reale in ogni sua sfaccettatura. Le ambientazioni si respirano tra le righe del romanzo. La sagacia di Dumas nel cogliere tutte le sfumature del (suo) tempo, vissuto a pieno dallo stesso autore, la si denota a ogni passo.
Nulla da eccepire.
Voto: 9

Francesco Sciannarella

Moby Dick

di Hermann Melville

Per quanto considerato un capolavoro, ha deluso in parte le mie aspettative. Molti passaggi appaiono più come delle lezioni di arte marinaresca e questo fa si che la trama perda decisamente di spinta emotiva. Per non parlare delle numerosissime citazioni.
Ismaele (o si potrebbe dire tranquillamente Melville stesso) è un personaggio criptico che sembra quasi un regista delle gesta di Achab e della sua ciurma.
Achab è, per quanto sfuggente, un personaggio affascinante e pieno di bramosia di vendetta pura (forse è proprio questo a renderlo tale). Stessa cosa dicasi del fidato amico di Ismaele, il polinesiano Queequeg, vero uomo da guerra, perfettamente a suo agio sul Pequod e in questo clima di caccia spietata ai capodogli.
La sintassi è decisamente fluente e chiara e le descrizioni perfette.
E' comunque da leggere.
Voto: 7.

Francesco Sciannarella

Mille splendidi soli

di Khaled Hosseini

Un libro bellissimo.
La storia sia intrisa di sofferenza, ma anche di tanta forza d'animo, voglia di vivere e di amare contro ogni avversità.
Mariam e Laila sono le protagoniste di questo secondo best seller di Hosseini, ancora una volta ambientato in Afghanistan e che ha come sfondo la guerra contro i russi, sconfitti dai Mujaheddin che a loro volta si uccideranno vicendevolmente, dopo essersi divisi in fazioni, per poi crollare schiacciati dai talebani, a loro volta cacciati dagli americani, dopo l'11 settembre.
Le due donne vivranno le vessazioni e le umiliazioni di una vita coniugale indesiderata, ma che fa parte delle usanze arcaiche e inique del loro popolo che non tengono conto del pensiero ne tanto meno dei sentimenti delle donne, trattate come una razza inferiore. In questo trambusto di odio, amore e guerra, le due protagoniste lotteranno ogni giorno per non soccombere e per restar vive, forti dell'affetto che le unisce e per l'amore dei figli, unici esseri veramente innocenti in tutto questo.
La parola d'ordine in questo splendido romanzo è l'amore, quello che sfida ogni legge imposta dagli uomini, che va oltre il tempo e lo spazio.
La scrittura fluente e leggera come una piuma non annoia mai.
Magistrale Hosseini.
Voto: 10.

Francesco Sciannarella

Non deve accadere

di Anne Holt

Johanne Vik e Yngvar Stubo devono dividersi tra la loro relazione, influenzata dal quotidiano di una famiglia con due figli, e un assassino che uccide senza un apparente motivo, senza che segua (apparentemente) una logica, mettendo in difficoltà la coppia di investigatori.
Il finale è inaspettato. Il modo di scrivere della Holt è scorrevole e carico di tensione. I dialoghi sono direttamente pescati dal parlato e spingono il lettore a immedesimarsi negli stati d'animo del personaggio, grazie alle pause, alle interruzioni perfettamente realistiche.
Unica difficoltà, da parte mia, c'è stata nel memorizzare i nomi, troppo nordici, ma nulla da eccepire all'autrice.
Questo romanzo, va letto!
Voto: 8

Francesco Sciannarella

Next

di Michael Crichton

Un libro che ha preso a muoversi dopo la 300ma pagina! Quando è arrivato un accenno di azione (ma davvero un accenno!), il libro è finito. Nonostante l'argomento suscitasse e suscita il mio interesse  (manipolazione genetica), il libro l'ho trovato lento, farraginoso, soporifero. Si ha l'impressione di leggere tanti pezzetti di storia sconnessi tra loro. L'autore salta di palo in frasca, mantenendo come unico trait d'union, come detto, la manipolazione genetica. I personaggi sono tanti e si fa difficoltà a  ricordarli. Nessuno di loro è un vero protagonista, di quelli che prende la storia per mano e la "tira" con forza fino all'epilogo. Quando il libro è finito non ricordi nessuno di loro, perché nessuno di loro esce fuori dalle pagine. Se Crichton avesse scritto un saggio (considerata anche la mole di testi che ha dovuto consultare) sarebbe stato meglio, molto molto meglio. Un libro deludente.
Voto: 4

Francesco Sciannarella

La porta chiusa

di Anne Holt

La prima volta che negli Stati Uniti viene eletta, presidente, una donna. Durante una visita in Norvegia, però, viene rapita. Yngva Stubo, il protagonista, viene ancora una volta coinvolto al caso, a farlo sarà un'agente del FBI, il quale ha conosciuto la sua Johanne, quando anche lei faceva parte del Bureau. Johanne non gli ha mai voluto parlare di costui. Ha conservato il segreto che condividerà  proprio con il presidente USA in persona. 
Meno avvincente di Non deve accadere, ma ugualmente coinvolgente, scorrevole. Holt è sempre bravissima nelle descrizioni e nella caratterizzazione dei personaggi.
Voto 6,5

Maria Grazia Miglietta

Non deve accadere

di Anne Holt

Sorprendente il modo di scrivere di questa scrittrice. Ti travolge, ti appassiona.
Johanne Vik e Yngvar Stubo, lavorano insieme a due casi alquanto singolari, cui non riescono a venire a capo.
Un aspetto unico e piacevole di questa scrittrice è come riesca a farti appassionare e a coinvolgere con descrizioni particolareggiate. 
Il finale è del tutto inaspettato.
Che dire... fatevi prendere da Anne Holt
Voto 8

Maria Grazia Miglietta

La caduta dei giganti

di Ken Follett


Un libro pieno di personaggi, di storie e di Storia.
Sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione d’Ottobre, personaggi reali e personaggi di fantasia, si incrociano, si scontrano e si confrontano, in una finzione letteraria mozzafiato.
Churchill, Lenin, Wilson interagiscono con i protagonisti perfettamente ritagliati e inseriti in questo contesto storico controverso e tristemente memorabile. Milioni di ragazzi morti al fronte per una guerra non loro. E’ impossibile non essere dalla parte dei deboli che, alla fine della storia risultano essere i veri giganti.
Come sempre sono rimasto allibito dalla particolarità di riferimenti storici. Come sempre nulla è lasciato al caso. Come sempre Follett è bravo.
Voto: 8

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop


di Fannie Flagg

Splendido libro e fantastico film. Amore incondizionato di due donne che con la forza del loro amore, superano le avversità della vita. 
Idgie e Ruth si conoscono e la loro vita sarà unita per sempre. Sembra che a Whistle Stop tutto giri attorno al loro caffè, aperto in piena depressione economica. Questo luogo accomuna tante persone diverse. Anche i "neri" che, a quei tempi, venivano denigrati, Idgie e Ruth li accolgono nel retro del loro caffè senza paura e
senza vergogna. Fa scalo al caffè anche un vagabondo che, alla fine dei suoi fantastici viaggi, fa sempre ritorno, come se quello fosse il posto più sereno e tranquillo del mondo. Tutti amano Ruth, a partire da Idgie stessa, la quale non riesce a vivere la sua vita senza di lei. Infatti la strappa dalle mani del marito che la picchia e dal quale ha un bambino fantastico. Si prenderà cura di lei fino alla fine dei suoi giorni. 
Le vicende del caffè e di Whistle Stop vengono raccontate, moltissimi anni dopo, da una graziosa vecchina, ospite in una casa di riposo, dove soggiorna anche la suocera di Evelyn, donna piena di complessi e ansiosa di avere un po' di considerazione dal marito che la ignora. La vecchina Ninny l'affascina con le storie di Whistle Stop e soprattutto di Idgie e Ruth che faranno ritrovare a Evelyn la forza di combattere e riprendere in mano la sua vita.
Che dire consiglio a tutti di leggerlo, è pieno di tanto amore e tanto
ottimismo.
Voto:9

Miglietta Maria Grazia

Mondo senza fine

di Ken Follett

Bellissimo tomo da 1200 pagine, da leggere dopo aver letto l'antefatto I pilastri della terra.
Come sempre riesce a fare Follett, trasporta il lettore a pieno nel suo mondo, senza che si riesca a frenare la lettura. Nonostante la sua lunghezza non ci si annoia mai.
La storia è ambientata in una Kingsbridge della seconda metà del 1300 d.C., due secoli dopo il primo libro. Tutto ruota attorno alla cattedrale, punto di riferimento di una cittadina che prospera grazie al commercio. Non mancano intrighi, soprusi e virtù tra uomini, donne, conti, preti e cavalieri di questa storia lunga trent'anni.  
I protagonisti sono splendidi, sia che indossino le vesti di buoni che di cattivi. I primi li odi, i secondi li ami, senza mezzi termini.
Accurate e certosine le ricerche storiche. Durante la lettura, queste danno una chiara e perfetta immagine della ambientazione.
Quando il libro finisce senti subito la mancanza dei personaggi incastrati tra le sue pagine.
Voto: 9.

Francesco Sciannarella

Il poeta

di Michael Connelly

Gran bel libro, scorre via facilmente e ti sorprende ogni volta con una svolta dietro l'altra. Bella, come sempre, l'idea di far entrare in una indagine di polizia un giornalista, quale è il protagonista, dando alla stessa una luce diversa per il lettore.
Ho apprezzato anche la tecnica del cambio di punto di vista, dalla prima persona quando c'è il protagonista di mezzo alla terza quando si parla del colpevole, o presunto tale.
Unico neo è che forse lo si poteva scrivere meno lungo, snellendo alcuni passaggi, ma per il resto è ben fatto.
 Voto: 7 e 1/2

Francesco Sciannarella
 

Il suggeritore

di Donato Carrisi

Un giallo con i controfiocchi! Scritto da un italiano, ma che non ha nulla da temere al confronto dei grandi autori stranieri dello stesso genere.
La trama è complessa e avvincente, con un finale unico! I protagonisti sono presonaggi a tutto tondo che riesci a "vedere" all'opera in ogni momento.
Come già detto mi ha molto colpito l'idea di fondo della storia, il suggeritore, appunto, personaggio che aleggia su tutte le pagine del libro, ma che solo alla fine si presenta al lettore, lasciandolo di stucco... persino all'ultima pagina. Un altro pregio di questo libro è che, essendo stato scritto da un italiano, non risente di quelle piccole forzature linguistiche dovute alle traduzioni, come avviene per i testi di autori stranieri.
Unico appunto, ma è solo colpa della mia forma mentis, è che un autore italiano ha scritto romanzo con personaggi e ambientanzione stranieri.
Tutto il resto è da leggere!
Voto: 8+

Francesco Sciannarella

L'ombra del vento

di Carlos Ruiz Zafon.

Uno libro più belli che ho letto negli ultimi anni. Zafon è bravo nel mantenere sempre alto il livello della scrittura. E' impossibile annoiarsi. I protagonisti, compresa la stessa lugubre Barcellona, sono unici, mistici e riesci ad amarli e odiarli.
Padre e figlio Sempere non puoi non amarli, sono buoni come il pane! Comunque, il personaggio più eclettico e straodinario, per molti versi, è decisamente Fermìn... grandioso! Il cattivo di turno, Fumero, è cattivo dall'inizio alla fine e sa farsi davvero odiare, come è giusto che sia!
Ho ammirato la maestria dell'autore nel gestire il testo in prima persona, tecnica che, se per un verso sa emozionare nel profondo il lettore, facendolo "camminare" accanto al protagonista, per un verso comporta non poche complicanze nella stesura.
Bravo Zafon!
Voto: 9.

Francesco Sciannarella

Il re dei torti

di John Grisham

Con questo romanzo, Grisham, mi ha deluso. Un libro che punta a fa conoscere le class action americane solo come mezzo per fare soldi a palate, a discapito di vittime inconsapevoli di grandi multinazionali. La pecca di questo libro è che parla, per il 99% delle pagine, della escalation del protagonista e di come faccia una montagna di soldi in pochissimo tempo, con un finale blando, racchiuso in 10 pagine, e neanche molto entusiasmante.
Davvero un pessimo Grisham.
Voto: 5 (e sono stato generoso).

Francesco Sciannarella

Io uccido

di Giorgio Faletti

Un libro che ho letto anni fa e che mi è piaciuto. Una trama avvincente e un buon ritmo. Credo, però, avrebbe potuto essere un po' più breve, Faletti è andato un po' a briglie sciolte. Un mio appunto è che, essendo uno scrittore italiano, almeno il suo romanzo d'esordio, avrebbe potuto ambientarlo in Italia, senza nulla togliere a Montecarlo. Forse il mio è un patriottismo fuori luogo, ma è quello che penso.
Jean-Loup Verdier si fa amare tanto quanto Frank Ottobre. Sono personaggi ben distinti e delineati, con una forte personalità non senza sfaccettature umane, come è giusto che sia.
Dopo di questo ho letto solo un altro romanzo di Faletti e non mi ha entusiasmato. Mio malgrado ho desistito con lui.
Per essere un libro d'esordio ha fatto il botto. Complimenti comunque.
Voto 7.

Francesco Sciannarella

Millenium (trilogia)

di Steig Larsson

1- Uomini che odiano le donne;
2- La donna che giocava con il fuoco;
3- Le regina dei castelli di carta.

Tre romanzi molto interessanti, dalla trama complessa, ma che si snoda pagina dopo pagina con maestria.
Mikael Blomkvist è un giornalista che crede nella libertà di informazione - cosa sconosciuta qui in Italia - e nella giustizia. E' un duro, non nei modi o nel fisico, ma nelle idee. Ha l'intuito e la curiosità del vero giornalista, ma che, in questi romanzi, sono messi al servizio della investigazione.
Ad affiancarlo un personaggio amabile dal primo istante, Lisbeth Salander, una ragazza sociopatica per cause di forza maggiore, ma che ha fatto della sua intelligenza e della sua scaltrezza le armi vincenti per non soccombere in una società che la vuole ai margini perché apparentemente "strana", ma solo nel corpo.
Se Larsson non fosse scomparso prematuramente sono certo ci avrebbe allietato con altre belle storie.
Una postilla. I tre film "targati Svezia" rendono molto bene l'immagine che ci si fa di Blomkvist e Lisbeth Salander. Nella versione USA del primo libro, sono certo ci sarà una massiccia dose di super azione mirabolante. Consiglio i film, made in Sweden, dopo la lettura dei libri.
Voto: 8.

Francesco Sciannarella

L'ombra del vento

di Carlos Ruiz Zafòn

Dalle prime battute il libro ti prende e non riesci più a lasciarlo, vuoi scoprire i misteri che si nascondono nella Barcellona degli anni '30, dove tutto ha inizio e avrà comunque fine dopo tanti anni. L'autore è bravissimo nel far appassionare il lettore nelle migliaia di intrighi e passioni che si sviluppano tra le pagine del suo libro.
Amore, passione, mistero, tutto miscelato con sapienza e naturalezza.
Che dire questo Zafòn mi ha preso veramente tanto e ringrazio sempre chi mi ha
indotto al magnifico mondo dei libri, TASM.
Voto 8,5

Maria Grazia Miglietta

Il gioco dell'angelo

di Carlos Ruiz Zafòn

Premetto che, alle prime battute, un pò ero scettica, perché a me non piacciono
molto le storie troppo fantasiose, ma, credetemi, l'autore è bravissimo a tenere il lettore incollato al libro.
La cosa appassionante è la Biblioteca dei libri dimenticati, un posto dove chiunque può conservare un libro per poterlo proteggere dal tempo, e dove solo i prediletti possono entrarvi e prendere o meglio, farsi prendere, dal libro per poterlo portar via da quel luogo magico e misterioso. Come mi consiglia sempre qualcuno: lascia che sia il libro a chiamare te. E' lui che sceglie te e no il contrario.
Sono sinceramente convinta che sia così, perché sono sempre stati i libri a scegliere me e non mi hanno mai deluso.
Voto: 6,5

Maria Grazia Miglietta

L'eleganza del riccio

di Barbery Muriel

Questo libro, per la prima metà mi dava l'impressione stentasse a decollare, ma poi i personaggi hanno iniziato a interagire tra loro, hanno "preso una vita propria" e il libro ha subito una svolta inaspettata. I vari condomini-protagonisti di questo palazzo parigino, immersi nell'atmosfera francese, che traspare ad ogni pagina, sono piacevolmente e fortemente caratterizzati di uno modo di essere e di pensare tutto loro. Sono affascinanti.
Finale inaspettato, ma ci può stare.
Il film che ne è stato tratto è perfettamente conforme al libro, lo rende a pieno.
Voto: 7.

Francesco Sciannarella

E' una vita che ti aspetto

di Fabio Volo.

In parecchi passaggi di questo libro ho riso e sorriso. Non mancano anche alcuni passaggi che appaiono ripetitivi, ma Fabio Volo riesce a non farli pesare con la sua scrittura irriverente e attuale.
Bella l'idea del cambiamento e della vera a propria rinascita personale, come anche il finale.
E' un libro che si legge molto volentieri e non nutro dubbi sul fatto sia in buona parte autobiografico e decisamente, il modo di scrivere, è l'alter ego perfetto del Fabio Volo che conosciamo in TV e alla radio, simpaticametne folle!
Voto: 7.

Francesco Sciannarella

Nel cuore dei Sassi

di Francesco Sciannarella

La vita scorre lenta nel cuore dei Sassi, ma gli eventi di quel periodo la
renderanno al quanto avvincente. Nel cuore dei Sassi la guerra accomunerà
anche persone tra loro diverse, ma unite da un solo filo comune, l'amore per la
famiglia. La semplicità dei dialoghi danno il senso della vita a quei tempi,
fatta di persone semplici e tristemente accomunate dalla povertà che con la
guerra diventa sempre più pesante da affrontare, ma la forza dei poveri era
sicuramente il poter contare sul vicino che parente o no, si rendeva
disponibile in ogni evenienza. La povertà è una brutta cosa, ma ora siamo
poveri dentro, non esistono più i valori di una volta o meglio si sono persi
tra le mura di quei vecchi quartieri dei Sassi. Cosa consigliare leggetelo vi
appassionerà.
Voto: 8

Maria Grazia Miglietta

ll palazzo della mezzanotte

di Carlo Ruiz Zàfon.

Un libro che ti prende dalla prima pagina. Si fa leggere e fa respirare l'anima nera di una Calcutta anni trenta. I protagonisti, se pur ragazzi adolescenti, sono già cresciuti, diventati uomini prima del tempo, nella inquietudine dell'orfanotrofio che li ha ospitati sin dalla nascita. Antagonista inquietante il mondo surreale, già presente nei suoi precedenti romanzi di questo autore.
Zàfon rimane un ottimo scrittore.
Voto: 7+

Francesco Sciannarella

Morte nel pomeriggio.

di Ernest Hemingway

La tauromachia, da sempre metafora dello scontro tra essere uomo e animale, viene qui spogliata d'ogni elemento mitologico e retorico grazie alla penna dell'immortale zio Ernest. L'abilità (e il fine, si direbbe) di chi scrive è sempre quella di arrivare all'essenziale; e le conversazioni che l'autore tiene con una vecchia signora in un caffè, presumibilmente di Madrid, ne sono un fulgido esempio.
Voto: 8,5

Antonio Ruggiero

Io ti perdono

di Elisabetta Bucciarelli

Un bel noir. Scorre velocemente e senza affanni. Scritto come una sceneggiatura cinematografica. Per tale motivo ti costringe a tenere alta l'attenzione, pagina dopo pagina. L'ambientazione, se pur non approfonditamente descritta, conseguenza della tecnica di scrittura, lascia trapelare bene il clima nebuloso dei boschi del nord Italia, perfetti per questa storia.
Voto: 7.

Francesco Sciannarella

Il giro del mondo in 80 giorni.

di Julius Verne.

Il libro rientra a pieno nella categoria dei classici da leggere.
L'impertubabilità e l'onestà di Fogg, al giorno d'oggi quasi estinta, nell'uomo moderno, sono elementi splendidi che caratterizzano il personaggio in maniera eccellente. Il testo scorre via leggero, delicato.
Passpartout è il compagno di viaggio perfetto, per simpatia, iniziativa e antitesi con il protagonista. Come anche Miss Auda, dolce, gentile e fedele. Chi, se non Fogg poteva trovare una donna così?
Un avventura d'altri tempi, un libro da leggere.
Voto: 8.

Francesco Sciannarella